Ricordati di me 
Password dimenticata? Clicca qui
Non sei ancora registrato? Registrati ora
Stampa articolo Invia ad un amico Servizio sms
SALUTE E TECNOLOGIA
Consultazioni anche in inglese,spagnolo e francese
Psicologo di quartiere: Dal 10 ottobre in altre 24 farmacie di Milano

MILANO - Dal 10 ottobre lo “Psicologo di quartiere” sarà presente in altre 24 farmacie milanesi. In alcune sedi, la consultazione avverrà anche in inglese, spagnolo e francese. Lo ha annunciato oggi l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna (in foto a destra) illustrando la seconda fase di un progetto che vede impegnata l’Università Cattolica, attraverso il Laboratorio di Psicologia clinica, e che coinvolge, oltre a AFM, anche Federfarma e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia, che ha dato il patrocinio all’iniziativa.
Il progetto dello psicologo di quartiere, avviato il 9 febbraio in due farmacie della città, mira a promuovere il benessere individuale e collettivo e si sviluppa come una ricerca-intervento che ha la finalità di accogliere il disagio psichico delle persone, alleggerire di “richieste non appropriate” il servizio sanitario pubblico (con conseguente risparmio per le strutture socio-sanitarie), offrire a persone di tutte le fasce di reddito, a cominciare dai quartieri periferici della città, la possibilità di una consulenza psicologica gratuita di base per la soluzione di un problema o l’eventuale invio ai servizi specialistici del territorio.
Un approccio sperimentale che si pone l’obiettivo di fare prevenzione psicologica, individuare disturbi subclinici o psicopatologici per i quali solitamente non viene richiesto aiuto, offrire una prima consulenza al disagio psicologico, di supporto a problemi familiari (coppia e famiglia) e interventi di sostegno alla genitorialità.
L’accesso al servizio avviene in maniera spontanea o su invito dei farmacisti, del medico di base, degli amministratori di condominio, dei custodi sociali.
Nelle farmacie di via Pieri-Padova (zona Crescenzago) e di viale Famagosta (zona Barona) gli psicologi hanno lavorato dal 9 febbraio al 30 giugno, per alcune ore settimanali. La loro attività è stata supervisionata dagli psicologi Enrico Molinari, Edoardo Lozza e Gianluca Castelnuovo del Laboratorio dell’Università Cattolica, con incontri periodici e mediante comunicazioni on-line.
In circa 5 mesi si sono rivolte al servizio 158 persone per un totale di 516 visite, con una media di 3,2 incontri per persona. L’età media (donne: 82% in via Famagosta e 68% in via Padova) è 51 anni. Gli utenti hanno dichiarato di aver saputo dell’esistenza del servizio dal farmacista o grazie alla pubblicità nelle farmacie.
I motivi che hanno spinto gli utenti ad avvicinarsi al servizio sono stati principalmente la depressione e i disturbi dell’umore; disturbi d’ansia, fobie e attacchi di panico; problematiche familiari, maltrattamenti; problemi di coppia; in ambito lavorativo-occupazionale; disturbi ossessivo-compulsivi; disturbi di area psicotica; disturbi del comportamento alimentare; alcolismo.
La problematica è stata risolta in 78 casi. Mentre in 27 c’è stato un rinvio al CPS (Centro Psico Sociale); in 26 a Consultori familiari; in 12 agli ospedali (S. Carlo, S. Paolo, Mangiagalli); in 6 a specialisti (psicoterapeuti, psichiatri, ecc.); in 5 a centri per le donne maltrattate e in 4 al NOA (Nucleo Operativo Alcoologia).
“Questi dati - osserva Landi – sono particolarmente significativi e ci danno un’idea di quanto bisogno ci sia di sostegno psicologico. Questo progetto ha proprio il compito di intercettare le fragilità e di aiutare la gente a trovare risposte adeguate a recuperare l’equilibrio interiore. Il servizio risulta gradito ai cittadini. Grazie alla disponibilità di AFM, la prima fase di sperimentazione si è conclusa con successo”.
“Sono soddisfatto della collaborazione con l’Assessorato alla Salute – dice Enrico Molinari del Laboratorio di Psicologia clinica dell’Università Cattolica e presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia - in quanto consente di realizzare un intervento e costruire un modello per una psicologia di prossimità. In linea con le ricerche più recenti nell’ambito della psicologia di interventi mirati brevi per sfatare il mito di un’analisi o trattamento interminabile.A dimostrare l’interesse e la validità del progetto sono le richieste già avanzate da altri Comuni per una realizzazione analoga a quella avviata a Milano”.
“Abbiamo aderito al progetto degli psicologi in farmacia perché pensiamo che la farmacia dei servizi sia una realtà che può partire già da oggi – spiega Annarosa Racca, presidente Associazione Titolari di Farmacia di Milano e presidente Federfarma -. La farmacia è una struttura sanitaria territoriale con moltissime potenzialità. Le farmacie sono vicine al territorio non solo nella dispensazione del farmaco ma anche nel disagio sociale”.
“L'Azienda Farmacie Milanesi del gruppo Admenta – osserva Aldo Marmotti, responsabile sviluppo servizi professionali di AFM spa - è fiera di aver creduto in questo progetto e averne sostenuto economicamente e fisicamente la sperimentazione. Le due farmacie comunali che hanno ospitato per 5 mesi gli psicologi dell'Università Cattolica confermano l'esito positivo della sperimentazione e il gradimento della cittadinanza per questo nuovo servizio in farmacia”.


(Fonte: Comune di Milano)

06/10/09 09:35
Ugo D'Esposito

COMMENTI

Registrati oppure accedi al tuo account per lasciare un commento su questo articolo.

  • Più Letti
  • Notizie in TV
ROMA – Ieri sera un ragazzino di soli 14 anni ha sparato sei colpi di pistola all'interno dell'ospedale Cto di Roma. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Il giovane ubriaco, era stato soccorso ad una fermata della metro perchè colto da malore. Una volta giunto al Pronto soccorso ha aggredito una guardia giurata...
VIDEO
 
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Copyright © 2008-2009 - NotiziarioItaliano.it - Autorizzazione Tribunale  di Napoli del 06/10/1994 n° 4567 - New Wuords s.a.s. Editore -powered by GoodIdeaSolutions
Le immagini ed i video pubblicati all'interno del portale sono considerati di pubblico dominio.  Nei casi in cui il materiale digitale ivi contenuto dovesse essere coperto da copyright,  i soggetti interessati sono pregati di farlo presente alla redazione, la quale  provvederà all'immediata rimozione dello stesso.