ATTUALITÀ
Ad annunciarlo il Presidente dell'INPS Mastropasqua
Riduzione delle domande di invalidità civile nei primi mesi del 2010

Il Presidente dell’Istituto di Previdenza, Antonio Mastrapasqua ha
annunciato che nei primi due mesi del 2010 le domande di pensione di
invalidità civile si sono ridotte del 58% rispetto ai primi mesi del 2009.
Il Presidente lo riconduce alla riforma che prevede che l’istituto
istruisca la pratica in luogo delle Asl e che le richieste siano
presentate solo per via telematica, o direttamente o attraverso un
patronato. “Siamo già presenti nel 55% delle commissioni mediche delle Asl
e in parte del 45% delle commissioni nelle quali non siamo presenti
abbiamo riscontrato atteggiamenti poco collaborativi. A breve invieremo
una lettera per invitare le Asl a comportarsi così come prevede la nuova
normativa” e aggiunge – “Speriamo che d’ora in poi del tormentone falsi
invalidi non si parli più e si parli solo di cosa fare per quelli che lo
sono davvero”. Tuttavia, è da evidenziare che la riduzione delle domande è
probabilmente legata alla particolare procedura di invio. Per poter
procedere, infatti, all’invio delle pratiche telematiche è necessario che
la “certificazione medica” sia compilata on-line dal medico, accreditato
presso l’istituto, sul sito internet dell’istituto stesso. Il medico, dopo
l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa
firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di
trasmissione con il numero di certificato. C’è stato però un forte ritardo
nell’accreditamento dei medici di famiglia e molti ancora non sono in
possesso del PIN per poter trasmettere il “certificato telematico”. La
conseguenza è che molte pratiche sono rimaste “bloccate” per la mancanza
del certificato telematico stesso, necessario all’invio della richiesta.
Alcuni uffici INPS hanno accettato, in via transitoria, le domande
presentate in forma cartacea ma la maggior parte richiede l’invio
telematico. Ad un regime più severo e certo di accertamento delle
invalidità civili si deve perciò aggiungere la difficoltà di realizzazione
dei nuovi strumenti. Probabilmente si dovrà attendere che la riforma entri
a regime per poter dare delle previsioni più realistiche del fenomeno.
Foto dalla rete
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12/03/10 17:17
Claudia Minetti
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