SPETTACOLO
Due vite non basterebbero per annoiarsi
Onirica: presentazione EP “Io vengo dalla polvere da sparo”

AGNANO (NA) – La si aspettava da tempo, questa boccata d'ossigeno. E
nonostante la location non si possa propriamente definire ariosa, gli Onirica
ci sono riusciti comunque. Sabato 17 ottobre, all'interno della rassegna We’re
Mixing the Colors a cura della Bulb Art, il gruppo partenopeo ha
presentato il suo EP “Io vengo dalla polvere da sparo”, nella
sala 3 del Duel Beat, discobar di via Scarfoglio noto per aver ospitato
nomi importanti della scena alternativa italiana, basti solo ricordare Le
luci della centrale elettrica nel loro tour con Giorgio Canali alle
chitarre elettriche e la data di Giuseppe Peveri, in arte Dente,
programmata per il prossimo dicembre.
E così, nell'angusta sala sotterranea del club, gremita all'inverosimile, i quattro ragazzi “nati in una fogna al decumano” sono riusciti a riscaldare il pubblico di un sabato sera polare, proponendo brani tratti da “Io vengo dalla polvere da sparo” e chiudendo una bella esibizione, assolutamente non intaccata da qualche problema tecnico non eccessivamente trascurabile (inneschi in cassa e microfoni non troppo recettivi in primis), con tracce del loro precedente lavoro “Carillon '65”. Ma non basta: gli Onirica regalano l'ultimo brano, suonando praticamente tra la folla, al centro della sala, lontani dal palco e dall'elettricità.
Novità di quest'album, sarà un featuring con Andrea de “Il Nucleo”. Nicola, il cantante e chitarrista, ci racconta così come è nato tutto: “Conoscevamo “Il nucleo” da ragazzini, ai tempi del lancio del loro singolo “Sospeso”, mi pare fosse il 2003 e all'epoca andavamo ancora a scuola. Suonando, ci siamo conosciuti tramite Myspace e gli abbiamo chiesto pareri sulla nostra musica e ci hanno risposto che apprezzavano ciò che stavamo facendo. Quando abbiamo iniziato a lavorare per il nuovo disco, abbiamo pensato di proporgli una collaborazione e gli abbiamo spedito i pezzi. Dopo averli ascoltati, Andrea ha accettato di cantare “Due vite”.
Ma anche senza Andrea, la serata sembra andare più che bene: la gente non balla, questo è vero, ma d'altronde gli Onirica sono un gruppo da ascoltare e da cantare, ed ogni movimento sarebbe semplicemente superfluo. D'altronde, in una precedente intervista al Notiziario Italiano, proprio Nicola aveva dichiarato che “Di solito il nostro pubblico resta fermo. E più resta immobile più noi siamo contenti, è il loro modo per farci capire che stiamo piacendo.” E infatti piacciono, e piacciono davvero tanto, anche a chi era venuto ad ascoltare il gruppo di apertura della serata: gli Abulico. Anche loro influenzati dalla musica nordeuropea, con vene britanniche, gli Abulico sono diventati una forte realtà della scena alternativa napoletana. Suonano una mezzoretta abbondante, ricevendo un buon feedback da parte del pubblico.
Dei rapporti con loro, Nicola ci dice che: “Ci siamo avvicinati agli Abulico dal primo contatto con la Bulb Art, ai tempi di Carillon '65. Poi nel tempo siamo diventati proprio amici fraterni ed abbiamo iniziato con piacere a dividerci le serate. Abbiamo aperto quella della presentazione del loro disco, l'aprile scorso sempre qui al Duel Beat e siamo davvero contenti che ci siano proprio loro a suonare con noi, stasera”.
“Siamo abbastanza emozionati”, dice Nicola poco prima dell'inizio della loro esibizione, “aspettiamo parecchia partecipazione. L'importante è presentare questo nuovo progetto che spero ci porterà fortuna”. E lo speriamo davvero tutti: sarebbe davvero aria fresca per chi è all'eterna ricerca di nuova (e buona) musica. Un'aria fresca, anzi fredda, proveniente dalle scogliere e dai fiordi nordeuropei, da dove emanano le influenze che si riconoscono nel loro sound caratteristico ed orecchiabile, che accosta momenti dilatati, rush di batteria ad una voce interessante e pulita che non lascia impassibile l'ascoltatore.
In sintesi: il loro “viaggio sonoro” non è finito, ma è appena iniziato. E siamo sicuri si tratterà di un lungo, lungo viaggio.
(tra gli articoli correlati, in basso, troverete la galleria con le foto della serata)
E così, nell'angusta sala sotterranea del club, gremita all'inverosimile, i quattro ragazzi “nati in una fogna al decumano” sono riusciti a riscaldare il pubblico di un sabato sera polare, proponendo brani tratti da “Io vengo dalla polvere da sparo” e chiudendo una bella esibizione, assolutamente non intaccata da qualche problema tecnico non eccessivamente trascurabile (inneschi in cassa e microfoni non troppo recettivi in primis), con tracce del loro precedente lavoro “Carillon '65”. Ma non basta: gli Onirica regalano l'ultimo brano, suonando praticamente tra la folla, al centro della sala, lontani dal palco e dall'elettricità.
Novità di quest'album, sarà un featuring con Andrea de “Il Nucleo”. Nicola, il cantante e chitarrista, ci racconta così come è nato tutto: “Conoscevamo “Il nucleo” da ragazzini, ai tempi del lancio del loro singolo “Sospeso”, mi pare fosse il 2003 e all'epoca andavamo ancora a scuola. Suonando, ci siamo conosciuti tramite Myspace e gli abbiamo chiesto pareri sulla nostra musica e ci hanno risposto che apprezzavano ciò che stavamo facendo. Quando abbiamo iniziato a lavorare per il nuovo disco, abbiamo pensato di proporgli una collaborazione e gli abbiamo spedito i pezzi. Dopo averli ascoltati, Andrea ha accettato di cantare “Due vite”.
Ma anche senza Andrea, la serata sembra andare più che bene: la gente non balla, questo è vero, ma d'altronde gli Onirica sono un gruppo da ascoltare e da cantare, ed ogni movimento sarebbe semplicemente superfluo. D'altronde, in una precedente intervista al Notiziario Italiano, proprio Nicola aveva dichiarato che “Di solito il nostro pubblico resta fermo. E più resta immobile più noi siamo contenti, è il loro modo per farci capire che stiamo piacendo.” E infatti piacciono, e piacciono davvero tanto, anche a chi era venuto ad ascoltare il gruppo di apertura della serata: gli Abulico. Anche loro influenzati dalla musica nordeuropea, con vene britanniche, gli Abulico sono diventati una forte realtà della scena alternativa napoletana. Suonano una mezzoretta abbondante, ricevendo un buon feedback da parte del pubblico.
Dei rapporti con loro, Nicola ci dice che: “Ci siamo avvicinati agli Abulico dal primo contatto con la Bulb Art, ai tempi di Carillon '65. Poi nel tempo siamo diventati proprio amici fraterni ed abbiamo iniziato con piacere a dividerci le serate. Abbiamo aperto quella della presentazione del loro disco, l'aprile scorso sempre qui al Duel Beat e siamo davvero contenti che ci siano proprio loro a suonare con noi, stasera”.
“Siamo abbastanza emozionati”, dice Nicola poco prima dell'inizio della loro esibizione, “aspettiamo parecchia partecipazione. L'importante è presentare questo nuovo progetto che spero ci porterà fortuna”. E lo speriamo davvero tutti: sarebbe davvero aria fresca per chi è all'eterna ricerca di nuova (e buona) musica. Un'aria fresca, anzi fredda, proveniente dalle scogliere e dai fiordi nordeuropei, da dove emanano le influenze che si riconoscono nel loro sound caratteristico ed orecchiabile, che accosta momenti dilatati, rush di batteria ad una voce interessante e pulita che non lascia impassibile l'ascoltatore.
In sintesi: il loro “viaggio sonoro” non è finito, ma è appena iniziato. E siamo sicuri si tratterà di un lungo, lungo viaggio.
(tra gli articoli correlati, in basso, troverete la galleria con le foto della serata)
18/10/09 17:49
A. Alfredo Capuano
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