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Cinema e Tv Sabato, 03 Dicembre 2011 14:43

foto LaPresse
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Il caso suscitò da subito grande scalpore, anche perché la vittima, appena ventenne, fu trucidata con 29 colpi inferti da un'arma a doppio taglio. A 21 anni di distanza, dopo che la Corte d'Assise di Roma ha condannato il fidanzato della Cesaroni, Raniero Busco, a 24 anni di reclusione, e in attesa del verdetto della Corte d'Appello, ecco che arriva il film, anche se ostacolato da più parti, come ha sottolineato lo stesso Faenza nel corso della presentazione della pellicola.
"Che la vicenda sia tutt'oggi di cocente attualità - dice il regista - lo dimostrano le diffide legali che si oppongono alla messa in onda del film, come pure l'intervento di un alto magistrato che ci ha impedito di girare le scene nel condominio teatro del delitto solo perché il figlio, che abitava lì, è stato a suo tempo sospettato". Poi Faenza aggiunge: "Per me, il colpevole è la Giustizia, perché si cerca di coprire colui che ha commesso l'omicidio. Comunque si tratta di una storia tutta italiana, dalla quale emerge che siamo un paese di bugiardi. E a fare le spese di un mare di menzogne è stata solo quella povera ragazza".
Il film è stato prodotto da Taodue film, di Pietro Valsecchi, per il quale il caso di via Poma "fa parte di tutte quelle storie italiane, come le stragi di Piazza Fontana e di Ustica, nelle quali non vi è mai un colpevole". Il protagonista è il commissario Montella, interpretato da Orlando, che spiega: "Credo che il mio sia l'unico personaggio totalmente inventato ma è un personaggio che solleva dubbi". Giulia Bevilacqua interpreta invece Paola, la sorella della vittima, che ha conosciuto prima di girare il film: "E' stato un incontro molto toccante. Ammiro la sua forza e la tenacia con la quale ha affrontato questo lutto".
E mentre il regista si dice "ammirato per il coraggio di Mediaset", Giancarlo Scheri, direttore fiction Mediaset, aggiunge: "Siamo fieri di questo lavoro, una tv commerciale deve raccontare queste storie. E' utile accendere i riflettori su una vicenda così complicata".
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