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Val Pusteria, arrestato il «Re delle evasioni»

l'uomo viveva in una villetta isolata

Val Pusteria, arrestato il «Re delle evasioni»

Leitner, rapinatore, è fuggito per la quinta volta dal carcere
di Asti l'ottobre scorso. In un video ha chiesto la grazia

Val Pusteria, arrestato il «Re delle evasioni» Max Leitner nel video per chiedere la grazia
MILANO- Chissà se ci riuscirà ancora. Se troverà un complice, una guardia, un sacerdote che lo faccia uscire per l'ennesima volta dal carcere. Chissà se il «Re delle evasioni» riuscirà a scappare per la sesta volta. Oppure se quella richiesta di grazia, inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano meno di una settimana fa, era una sorta di resa. Sta di fatto che i carabinieri mercoledì mattina hanno arrestato il rapinatore Max Leitner. Il «Vallanzasca altotesino» si nascondeva in una villetta di Vandoies, in Val Pusteria.

L'OPERAZIONE- I militari hanno fatto irruzione intorno alle 8. Prima, però, hanno arrestato il proprietario della villetta che ero uscito a portare a spasso il cane. I carabinieri non hanno perso tempo. Lo hanno ammanettato mentre dormiva sul divano e portato via. Lui, il rapinatore di banche più famoso del Nord Italia, che in prigione proprio non ci vuole stare. «Non mi prenderanno vivo, piuttosto la faccio finita, di certo non tornerò in carcere», aveva detto. Più che a un suicidio ha sempre pensato alla fuga.

LE EVASIONI- Per cinque volte è riuscito a scappare. Un record. «Puoi costruire il carcere più sicuro e blindato del mondo, ma se alla fine trovi qualcuno che ti apre la porta...», si era detto ai tempi della fuga da Bergamo nel 2004. L'ultima evasione risale al 27 ottobre scorso dal carcere di Asti, dove stava scontando una pena fino al 2019. È riuscito a convincere il cappellano della prigione, don Giuseppe Bussolino, ad accompagnarlo al suo paese natale (Elvas di Bressanone) per incontrare la madre. Ma a Rovereto ha abbandonato il sacerdote per darsi di nuovo alla latitanza.

IL VIDEO- Circa une mese dopo ha deciso di appellarsi al Capo dello Stato. In un video inviato al Neue Südtiroler Tageszeitung chiede la grazia per «poter vivere una vita normale». Insomma, «merito una seconda chance». Napolitano non ha risposto. E per ora è scattato l'arresto proprio grazie all'appello.

Benedetta Argentieri7 dicembre 2011 | 15:43© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte Corriere

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