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A Homs 260 morti ma il governo smentisce
Mondo Sabato, 04 Febbraio 2012 08:58
ATTACCATE LE AMBASCIATE SIRIANE AL CAIRO, LONDRA, BERLINO E KUWAIT
A Homs 260 morti ma il governo smentisce
L'opposizione siriana denuncia il massacro: «Hanno bombardato la città». Ma Damasco respinge le accuse
Un video del massacro
TESTIMONI- Gli attivisti del Syrian Observatory for Human Rights basato a Londra spiegano di aver parlato con diverse persone che abitano a Homs e confermano la carneficina. E non solo: testimoni, citati da al Arabiya, hanno affermato che il bombardamento a colpi di mortaio e artiglieria è iniziato venerdì sera, verso le 19, e ha preso di mira in particolare il quartiere di Khalidiya. Almeno 36 abitazioni, secondo le fonti, sono state distrutte e intere famiglie sono state uccise. «Ce ne stavamo seduti in casa, poi abbiamo iniziato a sentire i colpi. Abbiamo pensato ci stessero bombardando sulla testa», dice Waleed. Al Arabiya sostiene che il bilancio complessivo è destinato a salire, alcune fonti non confermate parlano di oltre 300 morti e 1.500 feriti.
ATTACCO ALLE AMBASCIATE- Intanto in diverse città nel mondo sono state attaccate le sedi diplomatiche siriane. Al Cairo cinquanta persone hanno fatto irruzione nell'ambasciata a Garden City, saccheggiando l'edificio e appiccando fuochi ai locali del piano terra. A Londra, cinque uomini sono stati arrestati mentre cercavano di forzare l'ingresso dell'ambasciata siriana nella capitale britanica. Circa 150 manifestanti si sono radunati per protestare davanti alla sede di Belgrave Square, nel centro di Londra, viale che ospita numerose ambasciate. Anche a Berlino si sono verificati scontri: attivisti dell'opposizione siriana hanno circondato e attaccato l'ambasciata, causando danni all'edificio. Venti persone sono state arrestate. In Kuwait un numero imprecisato di attivisti siriani sono stati arrestati dalla polizia quando hanno tentato di attaccare l'ambasciata siriana.
Redazione Online4 febbraio 2012 | 8:58© RIPRODUZIONE RISERVATA
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