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Secone contro Nardone

Secone contro Nardone
QUARTO (NA) - Tre giorni fa il commissario straordinario dell’Asl Napoli 2 Nord, Franco Nardone, ha reso noto le nomine dei 13 direttori di distretti sanitari, con l’accorpamento della sede di Quarto con quella di Marano ed il trasferimento della dirigenza da Quarto a Marano: una decisione che ha mandato su tutte le furie il sindaco Sauro Secone.
«Il commissario dell’Asl Napoli 2 Nord, Franco Nardone, farebbe bene a dimettersi dal suo incarico, alla luce di una serie di atti e provvedimenti da lui decisi negli ultimi mesi e fortemente criticati dai sindacati, che mi hanno riferito dell’inasprimento del clima sindacale – dice Secone, che di professione è medico di base - Il personale medico è avvilito, mentre le professionalità interne del distretto di Quarto rischiano di essere fortemente mortificate da decisioni opinabili. Nardone non ha tenuto minimamente in conto la necessità di avviare preliminarmente un confronto con i sindacati e con gli amministratori locali. Come sindaco di Quarto ho dovuto apprendere solo attraverso la stampa delle nuove nomine dei direttori di distretto e del passaggio ufficiale della sede dirigenziale di distretto da Quarto a Marano, con una scelta che rischia di mortificare le competenze, le professionalità ed i risultati brillanti raggiunti dal distretto sanitario di Quarto, tra i primi distretti sanitari dell’intera Campania».
E’ il durissimo commento del sindaco di Quarto, Sauro Secone, che critica a spada tratta l’atteggiamento e le scelte manageriali del commissario dell’Asl Napoli 2 Nord, Franco Nardone.
«Il commissario ha dimostrato, con le ultime decisioni assunte, di rispettare ben poco i corretti rapporti istituzionali, che avrebbero quanto meno dovuto fargli balenare l’ipotesi di avviare un dialogo preliminare con i sindaci, massimi responsabili sanitari del territorio – continua Secone – Il distretto sanitario quartese, come dimostrano tutti i dati, è uno dei meglio organizzati, con un volume di introiti economici per prestazioni che in tre anni è passato da 90mila a 250mila euro, fornendo migliaia di prestazioni in esenzione ai cittadini di Quarto. A fronte di tutto ciò, Nardone, senza confrontarsi nemmeno con i sindacati, ha preso carta e penna ed ha riscritto a tavolino la mappa delle strutture sanitarie, senza considerare i medici, gli infermieri, il personale paramedico e sanitario della struttura di Quarto, che reputo siano stati fortemente penalizzati. Una scelta legittima, ma politicamente assai discutibile. All’Asl Napoli 2 Nord occorre un cambio di prospettiva organizzativa e dirigenziale, come dimostra anche lo stato di agitazione proclamato dall’intero personale medico e le proteste continue degli infermieri precari contro Nardone. Ci auguriamo che Nardone tragga le conseguenze da queste premesse e si dimetta quanto prima».
(cs)
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