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Saracinesche abbassate la domenica

QUARTO (Na)- Ancora bufera nella città di Quarto. Da qualche giorno, infatti, è scoppiata una forte polemica riguardo la chiusura domenicale dei negozi, prevista da una legge regionale, secondo cui il comune flegreo rientrerebbe tra le città semi-turistiche. L'ordinanza regionale prevede che i comuni semi-turistici siano dispensati dalla chiusura domenicale soltanto dal mese di aprile a settembre, fatta eccezione per le festività natalizie.

Cresce quindi negli ultimi giorni la rabbia dei commercianti della zona, che naturalmente considerano tale decisione un “colpo di grazia” per i propri profitti, già in alcuni casi calati per la crisi economica e per la chiusura al traffico della piazza Santa Maria; intanto il Partito Democratico non demorde e prosegue la sua polemica nei confronti dell'operato del primo cittadino, Sauro Secone (in foto).

<<Il Partito Democratico di Quarto in questo momento di grave crisi economica invita il sindaco ad una attenta e serena riflessione per risolvere la situazione di stallo che si è creata sulle aperture domenicali. Ai commercianti, ai cittadini, ai consumatori poco interessa di una normativa esistente e ampiamente superata nei fatti, applicata in maniera restrittiva nella nostra città. Lo step domenicale delle aperture, previsto fino a fine marzo, è lesivo degli interessi della nostra economia, tenuto conto che tutte le altre città intorno alla nostra hanno comunque risolto la problematica, trovando delle soluzioni ragionevoli”>>, con questo manifesto il Pd ha espresso il suo disappunto nei confronti della fascia tricolore di Quarto, mentre è stato ampiamente elogiato il lavoro realizzato dal vice-sindaco Paolo Simeoli, che presiede la carica di assessore alle Attività Produttive.

A Giugliano l'apertura dei negozi, di domenica, è stata stabilita in base al patrocinio delle associazioni Ascom e Confesercenti, contro cui si è schierato il sindaco Secone la scorsa settimana. “Sono amareggiato; credo che le cose vadano fatte nella maniera giusta. A Quarto andava costruito un percorso; bisognava organizzare delle domeniche vere, in cui ci siano davvero attrattori culturali”. Il primo cittadino di Quarto ha così accusato le associazioni di categoria, che non hanno realizzato alcun evento affinché i negozi non chiudano la domenica.

E difendendosi dagli attacchi del Partito Democratico, la fascia tricolore ha poi aggiunto: “Raccolgo l'invito che mi è stato rivolto dal Partito Democratico in merito all'apertura delle attività commerciarli e adesso seguirò in prima persona un percorso che, nel pieno rispetto della legge regionale sul commercio, possa consentire deroghe. Viviamo in una società dove esistono delle regole e, soprattutto, c'è una legge regionale che non ci consente di aprire le attività commerciali di domenica. Adesso sto seguendo personalmente un progetto che ci consenta di poter derogare i termini previsti dalla legge regionale”.


 


 


 


 

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