- "Notte Galeotta" al Carcere Femminile di Pozzuoli
- A lezione di Falanghina e Piedirosso. Con Malazè tre giorni dedicati al vino doc dei Campi Flegrei
- Balla Pozzuoli: 120 scosse
- Carcere di Castrogno, la registrazione
- Carcere di Castrogno, la registrazione
- Carceri sovraffollato: sit-in
- Chic, la cultura e le tradizione dei Campi Flegrei tra i fornelli
- Cinema dei Diritti Umani, si conclude con Leonera
- Collezione Molaro "Sposa sociale"
- Da Pozzuoli a Procida: decine di iniziative archeoenogastronomiche per il fine settimana
- Da sabato 10 a martedì 20 c’è la VI edizione di Malazè
Dalla geotermia alla cena galeotta: l'altra faccia di Malazè
Rubriche Mercoledì, 01 Settembre 2010 11:52

POZZUOLI – La geotermia non è un sogno. Chi negli anni 80 cercava in
questa forma energetica una risorsa economica e ambientale per i Campi
Flegrei, molto probabilmente vedeva lontano. Talmente tanto da spingere i
membri di Slow Food a sperimentare all’interno del contenitore “Malazè” un
laboratorio di cucina geotermica.
All’interno del vulcano Solfatara alle ore 19, sabato 4 settembre, vi sarà un momento unico: una cucina naturale il cui “fuoco” sarà emanato dalle fonti naturali di calore di origine vulcanica presenti nella Solfatara. Per le informazioni è possibile contattare www.slowfoodcampania.it o telefonare allo 0818044235.
La giornata di sabato, e le altre dieci date di Malazè vedranno momenti unici ed irripetibili, come la pesca diurna e notturna, organizzata dal Museo del Mare, la riscoperta degli itinerari di san Paolo, manifestazioni teatrali.
Momenti culinari per riscoprire i cibi di strada saranno presentati da Pozzuoli Crea, a partire da domenica 5 nello spazio del “Largo Palazzine”. Qui sarà possibile degustare piatti "in via d'estinzione": 'o pere e o' musso - 'a pizza fritta e 'e scagluozzoli - a spica - alice fritte - 'o panino c''a ricotta - 'o tarallo nzogne e pepe - 'o gelato a limone.
Poi ancora ci saranno viaggi culturali, mini crociere, escursioni.
Poi sarà la volta delle aziende, come l’IRSVEM, per ritrovare e conoscere la cozza in tutti i suoi molteplici aspetti. Lo stesso “frutto di mare” sarà presentato dai “cuzzecari” di Bacoli, e Miseno in particolare.
Fondamentali i percorsi organizzati nelle diverse cantine, da ritrovare nel ricco programma presente su www.malaze.org, da gustare in un itinerario enologico con una formula turistica del tutto particolare: “Pagine da bere” presso l’Agave Hotel, o il Ciclo Winetour, oltre le tantissime passeggiate in biciclette previste nei 10 giorni di manifestazione. Malazè completerà con una nota particolare: “La notte Galeotta”.
All’interno della casa circondariale femminile di Pozzuoli, alle ore 2030, sarà servita una cena speciale, in un insolito ristorante, il carcere appunto. Cucineranno e serviranno ai tavoli le stesse detenute, accompagnate ai fornelli dagli chef dei Campi Flegrei.
Dalla natura alla cultura, dal piacere al sociale. Malazè, ancora una volta per ripuntare sulla terra ardente.
All’interno del vulcano Solfatara alle ore 19, sabato 4 settembre, vi sarà un momento unico: una cucina naturale il cui “fuoco” sarà emanato dalle fonti naturali di calore di origine vulcanica presenti nella Solfatara. Per le informazioni è possibile contattare www.slowfoodcampania.it o telefonare allo 0818044235.
La giornata di sabato, e le altre dieci date di Malazè vedranno momenti unici ed irripetibili, come la pesca diurna e notturna, organizzata dal Museo del Mare, la riscoperta degli itinerari di san Paolo, manifestazioni teatrali.
Momenti culinari per riscoprire i cibi di strada saranno presentati da Pozzuoli Crea, a partire da domenica 5 nello spazio del “Largo Palazzine”. Qui sarà possibile degustare piatti "in via d'estinzione": 'o pere e o' musso - 'a pizza fritta e 'e scagluozzoli - a spica - alice fritte - 'o panino c''a ricotta - 'o tarallo nzogne e pepe - 'o gelato a limone.
Poi ancora ci saranno viaggi culturali, mini crociere, escursioni.
Poi sarà la volta delle aziende, come l’IRSVEM, per ritrovare e conoscere la cozza in tutti i suoi molteplici aspetti. Lo stesso “frutto di mare” sarà presentato dai “cuzzecari” di Bacoli, e Miseno in particolare.
Fondamentali i percorsi organizzati nelle diverse cantine, da ritrovare nel ricco programma presente su www.malaze.org, da gustare in un itinerario enologico con una formula turistica del tutto particolare: “Pagine da bere” presso l’Agave Hotel, o il Ciclo Winetour, oltre le tantissime passeggiate in biciclette previste nei 10 giorni di manifestazione. Malazè completerà con una nota particolare: “La notte Galeotta”.
All’interno della casa circondariale femminile di Pozzuoli, alle ore 2030, sarà servita una cena speciale, in un insolito ristorante, il carcere appunto. Cucineranno e serviranno ai tavoli le stesse detenute, accompagnate ai fornelli dagli chef dei Campi Flegrei.
Dalla natura alla cultura, dal piacere al sociale. Malazè, ancora una volta per ripuntare sulla terra ardente.
Notizie correlate
Giochi
Prec
Succ









