per rilanciare l'italia
Politica Domenica, 08 Gennaio 2012 00:18

foto LaPresse
Secondo le prime stime sono pari a circa 10 miliardi di euro i fondi bloccati presso amministrazioni pubbliche ed enti previdenziali: un vero e proprio tesoro in tempi di forti restrizioni della finanza pubblica.
L'idea, proposta da Caldoro già nell'ultimo Consiglio regionale del 2011, è in sostanza quella di concentrare, sotto la regia dello Stato, tutte le risorse che sono congelate proprio perché non possono essere investite altrimenti si violerebbe la legge. Mantenendo i saldi di finanza pubblica invariati, si costituirebbe così, secondo l'ipotesi formulata dal governatore, una riserva di liquidità a cui attingere sulla base di una lista delle priorità.
Questo dovrà servire, in una logica di coesione nazionale, a diminuire quei ritardi nei pagamenti che al Sud arrivano a circa 600 giorni rispetto alla media generale di 150. Per Caldoro è un ''delitto'' che tali risorse restino ferme. Di qui la richiesta al Governo di definire le priorità che consentano di utilizzare queste risorse, all'interno dei vari patti.
Gli apprezzamenti in Campania all'idea di Caldoro
In Campania la proposta ha registrato il consenso bipartisan delle forze politiche, il favore dei sindacati e delle imprese. Una apertura è arrivata anche dal sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo.
Zaia: "Bene il fondo di garanzia se regionalizzato"
Il governatore del Veneto Luca Zaia approva il suggerimento del 'collega' campano. "Bisogna solo verificare - spiega Zaia - se l'operazione contabilmente puo' stare in piedi. Varrebbe però la pena di regionalizzare il Fondo. Si pensi che il Veneto ha oltre 1.300 milioni di euro fermi nella Tesoreria Unica".
Iorio: "Sono certamente d'accordo"
Il presidente della regione Molise, Michele Iorio, concorda con la proposta del governatore campano, affermando: "Sono certamente d'accordo, anche perché credo debbano essere ricercate le soluzioni che consentano l'utilizzo di tutti i fondi disponibili per lo sviluppo, soprattutto in questo momento di crisi''
Chiodi: "La proposta di Caldoro è di spessore"
''Caldoro me ne aveva parlato, conosco la proposta e sono favorevole. La appoggerò nelle varie sedi nelle quali verrà discussa". Così il presidente della Giunta regionale abruzzese, Gianni Chiodi, sulla proposta formulata da Caldoro. "La questione - ha aggiunto Chiodi - nasce dalla capacità di spesa oscillante nelle Regioni del Sud. Nell'anno in cui si è speso poco il Patto di stabilità è drammatico. Bisogna quindi trovare una soluzione e la proposta di Caldoro è di spessore, quindi la sosterrò".
Polverini sottolinea la bontà del Patto di stabilità
La governatrice del Lazio, Renata Polverini ha commentato così l'idea di Caldoro: "E' già il secondo anno che noi applichiamo il 'Patto regionalizzato'. Quindi, per quanto riguarda la quota di Patto della Regione Lazio, viene completamente utilizzata a favore dei Comuni e delle Province, o comunque in uno scambio verticale e orizzontale che abbiamo messo in campo". La Polverini ha poi proseguito: "Se tutte le regioni facessero quello che il Lazio ha già fatto nel 2010 e 2011, di fatto il Patto sarebbe tutto utilizzato. L'esperienza del Lazio ha confermato la bontà del provvedimento ed è stata resa più facile l'applicazione, quindi ora possono farlo tutti. Se c'è un'eccedenza di fatto - ha concluso la governatrice - questo è un altro problema; però se già tutti ci attivassimo con gli strumenti che abbiamo, saremmo in grado di utilizzare il Patto".












