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Bere acqua aiuta memoria, attenzione e concentrazione
Salute Giovedì, 15 Marzo 2012 13:01
gli studi
Bere acqua aiuta memoria,
attenzione e concentrazione
Giovani e bambini sono più soggetti alla disidratazione, una condizione che può alterare le prestazioni cognitive
LA MEMORIA - È bene ricordare che giovani e bambini sono maggiormente esposti al rischio di disidratazione rispetto agli adulti a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea. Alcuni test psicologici, infine, indicano che una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione ad uno stimolo. In queste situazioni, affinché tutte le capacità intellettive ritornino alla normalità è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due. Quando si studia, inoltre, si ha bisogno della massima lucidità e reattività, a qualunque età. Per ottenere il massimo dell’efficienza cognitiva fondamentale è l’idratazione. Il cervello è l’organo a più alta percentuale d’acqua ed è l’acqua il principale aiuto che gli si può dare. Giocando con le parole si potrebbe dire che serve per mantenerlo “oliato”. In particolare i giovani, studenti di ogni ordine e grado, dalle elementari all’università dovrebbero ricordarsi di bere a sufficienza. Soprattutto sotto esame. Minimo un litro e mezzo di acqua al giorno. Soprattutto quando si è vicini ad un’interrogazione o ad un esame. Meglio se l’acqua è ricca di calcio, minerale utile alla trasmissione degli impulsi nervosi, di magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico. Di solito però gli italiani bevono poco, un 5% addirittura non tocca proprio l’acqua.
Mario Pappagallo15 marzo 2012 | 13:01© RIPRODUZIONE RISERVATA
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