CRONACA
La risposta del mondo politico
La politica reagisce al caso Berlusconi. Polemica su Di Pietro

Il mondo della politica italiana condanna il gesto di cui è stato vittima
il premier ed esprime la sua solidarietà.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio,al quale va la mia personale solidarietà". E in più aggiunge "Il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza". Umberto Bossi: "Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo". "Si sentiva un clima pesante da tempo - ha continuato il ministro delle Riforme e quello che è accaduto oggi è un segnale preoccupante". Conclude poi dicendo: "Bisogna alzare la guardia ci sono in giro troppe persone pronte a gesti delinquenziali. La Lega si mobilita e si prepara per combattere contro ogni rischio di terrorismo". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato". Il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Si tratta di un gesto gravissimo di fronte al quale tutte le forze politiche hanno il dovere di manifestare una convinta condanna esprimendo solidarietà al presidente del Consiglio". Romano Prodi: "Esprimo profondo sdegno e una ferma condanna - ha detto - per il gesto violento che ha colpito oggi a Milano Silvio Berlusconi, al quale va la mia più sincera solidarietà e l'augurio di una rapida guarigione". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Quando si fanno le manifestazioni non per un partito ma contro una persona e si incita all'odio questo è il risultato. Questo è il frutto della politica dell'odio". . "Siamo sull'orlo del baratro quando si consente che si odi e che si criminalizzi una persona, passare dalle parole ai fatti il passo è breve". E' incredibile che non si sia ancora desistito da questo atteggiamento e mi pare che nemmeno Di Pietro, dalle prime reazioni che ha avuto, l'abbia ancora capito".
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio,al quale va la mia personale solidarietà". E in più aggiunge "Il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza". Umberto Bossi: "Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo". "Si sentiva un clima pesante da tempo - ha continuato il ministro delle Riforme e quello che è accaduto oggi è un segnale preoccupante". Conclude poi dicendo: "Bisogna alzare la guardia ci sono in giro troppe persone pronte a gesti delinquenziali. La Lega si mobilita e si prepara per combattere contro ogni rischio di terrorismo". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato". Il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Si tratta di un gesto gravissimo di fronte al quale tutte le forze politiche hanno il dovere di manifestare una convinta condanna esprimendo solidarietà al presidente del Consiglio". Romano Prodi: "Esprimo profondo sdegno e una ferma condanna - ha detto - per il gesto violento che ha colpito oggi a Milano Silvio Berlusconi, al quale va la mia più sincera solidarietà e l'augurio di una rapida guarigione". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Quando si fanno le manifestazioni non per un partito ma contro una persona e si incita all'odio questo è il risultato. Questo è il frutto della politica dell'odio". . "Siamo sull'orlo del baratro quando si consente che si odi e che si criminalizzi una persona, passare dalle parole ai fatti il passo è breve". E' incredibile che non si sia ancora desistito da questo atteggiamento e mi pare che nemmeno Di Pietro, dalle prime reazioni che ha avuto, l'abbia ancora capito".

Grande polemica sulle prime reazioni di Di Pietro, che ha
affermato: "Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi
con i suoi comportamenti e il suo menefraghismo istiga alla violenza".
Parole che a molti non sono andate giù, tra i quali anche il presidente
della Camera, Fini che le ha definite "dichiarazioni inaccettabili".
Poco dopo però il leader dell'Italia Dei Valori, forse resosi conto della
magra figura fatta, ha ritrattato le sue dichiarazioni. O meglio, ha
affermato di essere stato frainteso: "Come al solito quando si tratta
di criticare l'Idv i soliti 'Soloni' capiscono fischi per fiaschi - ha
affermato Di Pietro - Ribadisco allora che noi tutti deploriamo e
condanniamo l'aggressione subita dal presidente del consiglio. Ci
mancherebbe altro!".
Ha però poi aggiunto :"Però non può e non deve legittimare e giustificare la dilagante esasperazione che l'assenza di politiche economiche e sociali di questo governo sta provocando nei confronti di miglia di lavoratori e padri di famiglia".
Insomma, in questo voler sottolineare a tutti i costi l'aspetto politico di una situazione che va al di là della politica, molti, in queste parole di Di Pietro, non vedono altro che il voler portare acqua al proprio mulino, anche sfruttando una situazione di questo genere. Non sarebbe bastato dire che la violenza è sempre e comunque un atto deplorevole?
(foto dalla rete)
Ha però poi aggiunto :"Però non può e non deve legittimare e giustificare la dilagante esasperazione che l'assenza di politiche economiche e sociali di questo governo sta provocando nei confronti di miglia di lavoratori e padri di famiglia".
Insomma, in questo voler sottolineare a tutti i costi l'aspetto politico di una situazione che va al di là della politica, molti, in queste parole di Di Pietro, non vedono altro che il voler portare acqua al proprio mulino, anche sfruttando una situazione di questo genere. Non sarebbe bastato dire che la violenza è sempre e comunque un atto deplorevole?
(foto dalla rete)
13/12/09 21:14
Luisa Odierno
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