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MONDO
Si teme che nessuno sia sopravvissuto
Precipita aereo nell'Oceano Indiano

MORONI (COMORE) - Un Airbus A310 della compagnia Yemenia Air con a bordo 153 persone si è schiantato nella notte tra lunedì e martedì nelle acque dell'oceano Indiano, al largo delle isole Comore, a circa tre chilometri dalla costa dell'arcipelago, situato fra il Mozambico e il Madagascar . Tra i passeggeri (142, più 11 membri dell'equipaggio) c'erano 66 francesi, di cui molti residenti nelle Comore. Delle quattro isole dell'arcipelago, quella di Mayotte è rimasta sotto la sovranità di Parigi dopo un referendum. Altri erano partiti su un Airbus A330-200 della Yemenia dall'aeroporto parigino di Roissy, facendo scalo a Marsiglia e Sanaa (Yemen): qui hanno cambiato velivolo per imbarcarsi sull'A310, diretto a Gibuti e Moroni (capitale delle Comore) come destinazione finale. La Farnesina ha escluso la presenza di italiani a bordo. Sono in corso le operazioni di recupero dei corpi e dei rottami, si teme che non ci siano sopravvissuti. Nelle ricerche sono impegnate vedette e imbarcazioni delle Comore e del Madagascar. Parigi ha inviato due navi e un velivolo da ricognizione e trasporto Transall. Un responsabile dell'Asecna, l'ente per la sicurezza aerea regionale, aveva riferito in precedenza che gli aerei di soccorso hanno individuato i resti dell'A310-300. "Gli aerei hanno avvistati dei rottami nel presunto punto di impatto", ha dichiarato Ibrahim Kassim, della Asecna.
"Non abbiamo alcuna informazione sulle cause del disastro ne' (sappiamo se ci siano) sopravvissuti", ha detto Mohammad al-Sumairi, che e' tra coloro a cui e' stato affidato il compito di coordinare le operazioni per conto della Yemenia. "Le condizioni del tempo erano terribili, vento forte e mare molto mosso. La velocita' del vento registrata in aeroporto era di 61 chilometri all'ora, ma ci potrebbero essere altre cause”.

L'INCIDENTE DI UN MESE FA Esattamente un mese fa, nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno, un Airbus A330 di Air France è precipitato nell'Atlantico: partito da Rio de Janeiro, era diretto a Parigi. A bordo c'erano 228 persone, fra cui 10 italiani, originari di Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Tre giorni fa le Forze armate brasiliane hanno interrotto le ricerche dei corpi delle vittime. Le acque dell'Atlantico tra le coste brasiliane e quelle africane hanno restituito 51 corpi, di cui 14 identificati. RILEVATI DIFETTI SU AIRBUS Il ministro francese dei trasporti, Dominique Bussereau, ha detto che sull'Airbus A310 della Yemenia Air erano stati riscontrati molti difetti e per questo gli era stato proibito di sorvolare lo spazio aereo francese. Bussereau ha aggiunto che la Yemenia è una compagnia che «veniva monitorata molto da vicino» per la sicurezza e che all'aereo precipitato era stato negato il permesso di sorvolo «per i numerosi difetti riscontrati». Il ministro non si è sbilanciato sulla causa del disastro: «Si è parlato del maltempo ma al momento le notizie sono un po' vaghe. Ci dicono che l'aereo era in fase di atterraggio, poi ha rinunciato e ha tentato un'altra fase di avvicinamento che è andata male». Il responsabile dell'aviazione civile yemenita, Muhammed Abdul-Qadber, ha detto che l'incidente è avvenuto in un'area dove c'era vento molto forte, con raffiche fino a 161 chilometri orari.
30/06/09 11:40
Olga Iacuaniello

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