MONDO
Le salme dei genieri rientreranno domattina in Italia
Afghanistan: cadono altri 2 italiani

HERAT - Salgono a 27 i soldati italiani morti in terra afghana. Il triste
computo si è aggiornato dopo la morte di Mauro Gigli e Pierdavide
De Cillis a causa dello scoppio di un ordigno.
I due erano specialisti del Genio stavano disinnescando una bomba che era stata segnalata dalla polizia locale nelle immediate vicinanze di Herat, quando sono stati investiti dalla deflagrazione di un secondo ordigno.
In merito alla dinamica della tragedia, il Maggiore Mario Renna, portavoce del Comando del Regional Command West della missione multinazionale Isaf ha spiegato: "Bisogna fare luce su quanto è accaduto, al momento è presto per trarre conclusioni'', ha aggiunto. In particolare, si cercherà di accertare se l'esplosione dell'ordigno sia stata provocata a distanza con un telecomando o al contrario se sia stata accidentale".
Al momento dell'incidente, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si trovava alla Conferenza degli Ambasciatori nel mondo.
''Purtroppo devo fare un inizio doloroso - ha detto il premier appena informato dei fatti -. Ho appreso la notizia della morte di due nostri soldati in Afghanistan. Sono molto rattristato. Ci sono ancora due caduti. Ogni volta che succede una cosa di questo genere ci poniamo la domanda se vale la pena di restare in quel Paese. Io dico che ne vale la pena".
"Profondo dolore" per la morte dei nostri soldati, è stata espresso anche dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, mentre sempre dal Pd, Erminio Quartiani chede "che il governo riferisca alla Camera sulle condizioni in cui il nostro contingente si trova ad operare''.
Le salme di Mauro Giglio, classe 1969 (Brigata Alpina Taurinense), e di Pierdavide De Cillis classe 1977 (21/o Reggimento Genio di stanza a Caserta), arriveranno domattina in Italia, all'aeroporto di Ciampino.
Molto probabilmente i funerali si svolgeranno nella basilica di Santa Mari degli Angeli a Roma.
(Foto dalla rete)
I due erano specialisti del Genio stavano disinnescando una bomba che era stata segnalata dalla polizia locale nelle immediate vicinanze di Herat, quando sono stati investiti dalla deflagrazione di un secondo ordigno.
In merito alla dinamica della tragedia, il Maggiore Mario Renna, portavoce del Comando del Regional Command West della missione multinazionale Isaf ha spiegato: "Bisogna fare luce su quanto è accaduto, al momento è presto per trarre conclusioni'', ha aggiunto. In particolare, si cercherà di accertare se l'esplosione dell'ordigno sia stata provocata a distanza con un telecomando o al contrario se sia stata accidentale".
Al momento dell'incidente, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si trovava alla Conferenza degli Ambasciatori nel mondo.
''Purtroppo devo fare un inizio doloroso - ha detto il premier appena informato dei fatti -. Ho appreso la notizia della morte di due nostri soldati in Afghanistan. Sono molto rattristato. Ci sono ancora due caduti. Ogni volta che succede una cosa di questo genere ci poniamo la domanda se vale la pena di restare in quel Paese. Io dico che ne vale la pena".
"Profondo dolore" per la morte dei nostri soldati, è stata espresso anche dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, mentre sempre dal Pd, Erminio Quartiani chede "che il governo riferisca alla Camera sulle condizioni in cui il nostro contingente si trova ad operare''.
Le salme di Mauro Giglio, classe 1969 (Brigata Alpina Taurinense), e di Pierdavide De Cillis classe 1977 (21/o Reggimento Genio di stanza a Caserta), arriveranno domattina in Italia, all'aeroporto di Ciampino.
Molto probabilmente i funerali si svolgeranno nella basilica di Santa Mari degli Angeli a Roma.
(Foto dalla rete)
29/07/10 14:00
Paolo Taglialatela
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