CRONACA
Indagine in corso: coinvolti quattro infermieri
Violenza sessuale: misure cautelari

POZZUOLI - Era il mese di settembre 2009 quando accadde qualcosa di
raccapricciante presso il centro igiene mentale dell'ASL Napoli2, del
Rione Toiano: una ragazza lì ricoverata, fu violentata nel sonno da un
altro paziente. Oggi arrivano i primi provvedimenti: i quattro infermieri
in turno in quella notte del 26 settembre 2009, sono destinatari di una
misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia
giudiziaria.
Il gip del tribunale di Napoli ha anche disposto l'arresto per A.R., il violentatore. Ai quattro infermieri viene contestato il reato di abbandono di persone incapaci, avendo omesso vigilanza e custodia ai malati a loro affidati. In particolare, rileva una nota della Procura firmata dall'aggiunto Francesco Greco "quella notte in quattro avevano solo due pazienti da seguire, e nei giorni precedenti la violenza sessuale, la vittima stessa e i suoi familiari avevano segnalato le attenzioni moleste che la ragazza subiva dall'arrestato. La ragazza fu sorpresa nel sonno dal suo violentatore che si introdusse nella sua stanza approfittando anche dello stato di debolezza di questa derivante dall'assunzione dei farmaci che le somministravano al Centro".
Il grido non ascoltato della giovane, ma considerato delirio e mania di persecuzione, oggi è al centro dell'indagine, aspettando risultati futuri.
(foto dalla rete)
Il gip del tribunale di Napoli ha anche disposto l'arresto per A.R., il violentatore. Ai quattro infermieri viene contestato il reato di abbandono di persone incapaci, avendo omesso vigilanza e custodia ai malati a loro affidati. In particolare, rileva una nota della Procura firmata dall'aggiunto Francesco Greco "quella notte in quattro avevano solo due pazienti da seguire, e nei giorni precedenti la violenza sessuale, la vittima stessa e i suoi familiari avevano segnalato le attenzioni moleste che la ragazza subiva dall'arrestato. La ragazza fu sorpresa nel sonno dal suo violentatore che si introdusse nella sua stanza approfittando anche dello stato di debolezza di questa derivante dall'assunzione dei farmaci che le somministravano al Centro".
Il grido non ascoltato della giovane, ma considerato delirio e mania di persecuzione, oggi è al centro dell'indagine, aspettando risultati futuri.
(foto dalla rete)
25/02/10 16:22
Elisabetta Froncillo
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