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POLITICA
Consiglio Comunale: si spara sulla croce rossa?
Tutti in aula, assente Giacobbe
Tutti in aula, assente Giacobbe
POZZUOLI (NA) - Sindaco ammalato, assente ad un Consiglio comunale convocato per votare la contestazione del suo stato di incompatibilità sui due ruoli da lui ricoperti: consigliere regionale da una parte, sindaco dall'altro. Durante l'assise si sono susseguiti auguri di guarigione, tra l'ironico e il serio. Per i consiglieri di opposizione, il virus che ha colpito Pasquale Giacobbe si chiama "vergogna" : quella da provare per un'incompatibilità che va avanti da sette mesi, e che ha spinto il Prefetto Alessandro Pansa a chiedere una convocazione consiliare "senza indugi". E il voto c'è stato: il primo cittadino riceverà la notifica riguardante la contestazione di incompatibilità, entro 10 giorni dallo svolgimento del Consiglio, e da quel momento avrà ulteriori quindici giorni per decidere. Un provvedimento che sembrerebbe però essere superato da una decadenza, che in ordine di decisioni, vede arrivare per primo l'atto già votato del Consiglio Regionale. In quest'ultimo caso la scelta di Giacobbe dovrebbe essere ratificata in assise della Regione, ma i termini per l'ultimo incontro è fissato entro l'11 febbraio, dunque potrebbe anche correre il rischio, stando alla sola decisione dell'organo regionale, di restare Consigliere uscente fino a marzo 2010. Mentre il voto del Consiglio Comunale prevede una decadenza, che non avrà bisogno di una nuova seduta consiliare regionale.
Dunque il voto è passato, nonostante l'assenza di Pasquale Giacobbe: un certificato medico ha giustificato il primo cittadino. E i commenti in merito non sono mancati.
Tutti in aula, assente Giacobbe
Da Andreozzi che ha esordito con un "Mi dispiace per l'assenza del mio sindaco, evidentemente è un pò gracilino, ed ultimamente cagionevole di salute. E colgo l'occasione anche per ricordargli di rispondere ad una lettera che noi di Pozzuoli Libera gli abbiamo inviato oltre 65 giorni fa a riguardo degli abusi di Licola, che hanno ormai oltre 50 anni di esistenza, e che rischiano l'abbattimento. Ed ancora chiedo che venga messo all'odg del prossimo Consiglio il problema delle scuole, i cui lavori non possono mai essere svolti a causa della mancanza del certificato d'anagrafe scolastico. Nel contempo non vedo la figura del vice-sindaco, forse dobbiamo andare a Chi l'ha visto. Ringrazio qualche assessore che ci onora della propria presenza!"
Per poi passare all'opposizione, ad Manzoni: "Buona guarigione a Giacobbe. Spero che non sia una scena perpetrata nel futuro." E continuare con Di Somma: "Ci avete portato il Prefetto in Casa per delle vostre inottemperanze, è stato bravo il sindaco a farci ricordare dal Prefetto quanto noi abbiamo sollevato mesi fa, un ordine prescrittivo per sollevare la questione dell'incompatibilità del sindaco, veniamo qui e cosa accade? Giacobbe si dà ammalato!"
E' stato poi il turno di Morra: "Faccio i miei auguri di pronta guarigione al sindaco, che ultimamente ha spesso problemi di salute. Gli consiglio di fare una buona cura ricostituente anche perchè dovrà a breve affrontare una dura campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali." E poi quello di Terracciano: "Mi dissocio dagli auguri di guarigione, Giacobbe, sta meglio di me!"
Tra una battuta e l'altra si è comunque giunti al voto, e all'unanimità, data la prescrizione prefetturale, è stata votata la contestazione di incompatibilità del sindaco. E da qui si sono aperti altri scenari quali la nullità di tutti gli atti firmati dal sindaco tra luglio 2009 e gennaio 2010, ossia il periodo intercorso nel doppio incarico ricoperto: gli atti risulterebbero incostituzionali e pertanto sono da considerarsi decaduti. Tra questi il finanziamento richiesto sul progetto Waterfont e sul polo della Vela che dovrebbero sorgere sulla linea di costa tra Pozzuoli ed Arco Felice, nel sito della Sofer.
Tutti in aula, assente Giacobbe
E' stata votata anche la richiesta all'ordine del giorno, presentata da Cicale, di una conferenza pubblica da parte del sindaco, in cui si impegni a confermare la sua volontà di governare la città da sindaco, senza abbandonarla per raggiungere altre mete. "Se così non fosse- ha commentato Carmelo Cicale- prenderemo atto e conseguenze".
Che sia stato questo il suono di avviso di una nuova crisi? Sembrerebbe proprio di sì, dato anche l'abbandono dell'aula, subito dopo il voto dell'incompatibilità da parte di sei consiglieri, fedeli al sindaco: Scotto, Costigliola, Maddaluno S, Iasiello, Buonaiuto, Pacileo.
In aula i consiglieri rimasti parlavano di una nuova maggioranza, quella che potrebbe portare alla raccolta di firme, in accordo con la stessa opposizione, per mandare a casa il sindaco Giacobbe, nel momento in cui si concretizzerà la sua candidatura al Consiglio Regionale.
Tutti in aula, assente Giacobbe
Procedendo con l'ordine del giorno, non è stato possibile invece discutere delle interrogazioni in merito a delibere di richiesta finanziamenti per progetti da compiersi durante l'estate, presentate dall'assessore D'Amore durante la giunta del 29 dicembre 2009. Ma data l'assenza della D'Amore "per impegni presi precedentemente", per la mancanza del sindaco e del vice-sindaco, non essendo stato autorizzato a parlare l'assessore anziano, Paolo Tozzi, le interpellanze hanno visto un ulteriore slittamento, al prossimo Consiglio utile.
Tutti in aula, assente Giacobbe
Unica nota dolce della giornata il voto unanime, almeno per quanto riguarda i presenti in aula, per la convenzione "A Corto di donne". Per questo punto aveva lanciato, ad inzio assise, un appello il consigliere Fumo (PD): "Ci auguriamo di poter votare almeno la delibera per stipulare la convenzione per la rassegna cinematografica internazionale A Corto di Donne. Si rischia di perdere il finanziamento."
Una delibera portata avanti dall'ex assessore Fulvio Frattasio, per l'unico evento internazionale che va avanti da anni sul suolo puteolano, grazie all'associazione Qui Campi Flegrei. Tra tanti dissapori, almeno una dolce nota, durante un tedioso consiglio, è stata suonata!
(nelle foto dall'alto: il tavolo di presidenza senza il sindaco, il consigliere Andreozzi, i consiglieri Iasiello e Buonaiuto, i consiglieri Morra, Fumo e Manzoni, il logo di A Corto di Donne)
05/02/10 10:57
Elisabetta Froncillo

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