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POLITICA
Al mercato ittico i consiglieri si trasformano in commercianti?
Consiglio deserto, Giacobbe si replica. Il PDL: "Non siamo andati, era un Consiglio inutile"
Consiglio deserto, Giacobbe si replica. 
Il PDL:
POZZUOLI (NA) - Consiglio comunale andato deserto presso il mercato ittico di via Fasano. La seconda volta in poche settimane.
Solo 10 consiglieri in aula: Andreozzi, Aulitto, Buonaiuto, Iasiello, Morra, Pacileo, Pollice, Rocco, Simeoli e Solimeo. Il primo cittadino resta con appena 8 consiglieri di maggioranza: dei presenti due (Morra e Rocco) appartengono a SeL e IDV.
Assente il sindaco. O meglio, ritardatario, di cinque minuti, rispetto al tempo limite consentito. Assente l'opposizione. Assente Cicale, Cossiga, De Vito, Gloria, Maione e Festa. Ovvero coloro che avevano espresso la volontà di far cadere il governo Giacobbe, dopo aver avuto la certezza della sua candidatura al Consiglio regionale, accusandolo di "alto tradimento" (nd se Giacobbe dovesse essere eletto all'ente superiore, manderebbe il comune di Pozzuoli al voto anticipato, diventando incompatibile con il doppio incarico). Per lo stesso motivo non sono stati presenti al Consiglio, ormai per loro questa consiliatura sembra finita, e l'unica soluzione è andare a casa.
Assenti Perillo, Oriani, Aldo Maddaluno, Parrella, rinominati "gruppo Tozzi", ovvero la squadra a sostegno dell'assessore all'igiene urbana.
Assente Costigliola, Salvatore Maddaluno e Lello Scotto. Quest'ultimo, incontrato fuori dall'aula consiliare, rilasciando delle dichiarazioni, ha così raccontato l'assenza: "Era un consiglio inutile. Lo abbiamo concordato stamattina. Abbiamo perso l'opportunità di avere il Piano Casa, perchè la volta precedente è mancato il numero legale, grazie ad un'opposizione irresponsabile. Se loro, consiglieri di minoranza, fossero venuti, avremmo avuto il giusto numero per votare un atto importante per tutta la città. Ed invece hanno preferito starsene a casa. La Regione Campania, governata da un Bassolino che ormai sta facendo i bagagli, non ci ha dato la proroga necessaria per votare oggi l'atto. Quindi io perché dovevo entrare? Ormai siamo in campagna elettorale, basta con i Consigli comunali fino al 30 marzo".
Eppure i pareri sembrano essere molto discordanti.
C'è chi racconta, nello stesso PDL, di una riunione di gruppo tenutasi in mattinata, dove qualcuno ha chiesto nuovi nomi di assessori in propria quota. Questo qualcuno sembrerebbe essere proprio Lello Scotto, che ha prontamente negato tutto. Eppure, una folta maggioranza afferma il contrario: "La corrente di Scotto oggi perde pezzi, Costigliola sembra non rispondergli più e fare di testa sua. Si sono divisi persino sulla scelta del candidato al Consgilio regionale- raccontano i soliti ben informati- e l'assessore Maddaluno sembra essere rimasto in quota Costigliola, lasciando Scotto senza un proprio nome di riferimento in Giunta".
Dunque una mera questione di nomine assessorili avrebbe fatto saltare il Consiglio Comunale. Per altri, come per Scotto, la mancanza di una vera motivazione, essendo stata persa l'occasione per Pozzuoli di ottenere il Piano Casa. Questo significa che nessun cittadino potrà effettivamene ampliare il proprio fabbricato, così come la legge regionale prevede, nessuno potrà riabbattere i vecchi e fatiscenti edifici ricostruendoli maggiorati del 50%. Tutto andato in fumo.
La stessa spiegazione di assenza dal Consiglio, viene dal gruppo Tozzi. Una mancanza in aula del tutto nuova. "Stamattina il nostro capogruppo, Scotto, appoggiato dalle idee del collega Buonaiuto, ci ha detto che sarebbe stato inutile andare in Consiglio comunale- spiega Parrella- dato che del Piano Casa non si doveva parlare, e noi abbiamo seguito la linea. Il Presidente è andato per il suo ruolo istituzionale, anche se PDL".
Da quest'ala della maggioranza non vengono lanciate frecciate all'opposizione, così come era stato fatto poco prima dai colleghi Scotto e Buonaiuto, che avevano accusato la minoranza si senso di irresponsabilità, per l'assenza al Consiglio precedente.
A queste accuse rispondono Manzoni e Di Somma.
Il primo, PD, ha affermato: "Non è un problema nostro se il sindaco non è capace di garantirsi la maggioranza, quella che lo ha eletto. Giacobbe è in crisi da due anni, da quando è stato eletto, non ancora ha capito che deve andarsene, perchè Pozzuoli non merita queste sceneggiate. Giochiamo al rialzo del prezzo, e entrano in aula, i suoi consiglieri, solo se gli nomina un assessore o meno. Noi non siamo abituati a questi trucchi da mercanti per governare la città, e non ci presteremo al loro modo di fare". Gli fa eco Paolo Ismeno (PD) : "Il Piano Casa al di là dell'assenza o presenza in aula, ha problemi che riguardano la stessa maggioranza, che in 60 giorni di tempo che la Regione ha dato di tempo per votarlo, non si è mai degnata di portarlo nelle commissioni di competenza. Cosa avremmo dovuto votare un atto astratto, soltanto per dire "si lo abbiamo fatto"?
Di Somma (SeL) parla invece di una "banda di cialtroni": "La città è stufa- spiega il capogruppo di Sinistra e Libertà- di questi giochi di saltimbanco, Giacobbe si dimettesse. Una città ostaggio di menti che pensano soltanto a dividersi le sedie assessorili, o a fare conti per le prossime regionali. Il sindaco ci ha mentito dal primo momento, non ha polso e questa è la maggioranza che si ritrova, sempre pronto a ricattarlo. E dato che non hanno neanche il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, dicono che la colpa è dell'opposizione, che potere di governare non ha". Rocco, Italia dei Valori, poi precisa: "Siamo al mercato il luogo ideale per svolgere il Consiglio comunale, con queste persone. Si gioca a mettere i prezzi. Se piace ad acquirente e venditore allora si entra in aula. Siamo stanchi e chi paga è la povera Pozzuoli".
Per quanto sembra essere "chiara" la linea del PDL, di non presentarsi in aula, sembra strano trovare tra i presenti uomini del Popolo della Libertà: Buonaiuto, Iasiello e Pacileo. Consiglieri vicinissimi al sindaco. Questo porta a credere che la tesi dei ben informati, secondo la quale si tratta di un'ennesima spaccatura interna alla maggioranza, per nomine di assessori, per una nuova testa chiesta da Scotto, sia vera, e che abbia trovato riscontro positivo con il sindaco, creando una maggiore frattura con il gruppo Tozzi, che a questo punto potrebbe rivendicare un altro nome.
Consiglio deserto, Giacobbe si replica. 
Il PDL:
Simeoli (UDC), arrabbiato un attimo dopo l'appello come non mai, con le sue idee impetuose, ha ben spiegato la situazione: "Compratevi- rivolgendosi a maggioranza ed opposizione- dei cog...ni di plastica rigida, perchè voi non ne avete. La PDL crea un problema al giorno, basta siamo stanchi. Cosa hanno fatto i puteolani per meritarsi questo Consiglio? Siamo il peggiore governo della storia di Pozzuoli. Il sindaco non è capace di tenere un gruppo unito in torno a sé e gli atti non possono essere votati. Se ci sono 15 firme della maggioranza, non complessive, io sono la sedicesima per andarcene tutti a casa."
Dunque la verità viene fuori nei momenti di ira? Giacobbe è ostaggio dei suoi consiglieri? O il suo troppo laisser-faire è un punto di debolezza che ha portato ad una crisi, che va ampliandosi di giorno in giorno, di una larghezza proporzionale al numero di richieste fatte dai suoi stessi consiglieri?
L'unica vera vittima sembra essere la cittadinanza, che attende ancora una volta fiduciosa, un governo capace di ridarle equilibrio, e che magari non parli, di quello che dovrebbe essere il massimo momento di rappresentanza e democrazia dei cittadini, come di un'occasione "inutile" per discutere punti all'ordine del giorno, giustificando con questo modo di fare, o trovando una scusa, per la propria assenza.
Giacobbe rimane sempre più solo, almeno i numeri così sembrano raccontare, non riuscendo a tenere intorno a sé unita la maggioranza, sempre troppo esigente di richieste. Viene ora da chiedersi: "Chi avrà lasciato intendere ai signori consiglieri che il collante si chiama richiesta?" Chi ha importato questa teoria nell'attuale amministrazione è il vero colpevole dei deserti consiliari?
Il sindaco come risponde a tutto ciò? Con un triste "No comment".

09/03/10 08:28
Elisabetta Froncillo

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