COSTUME E CULTURA
Parola di Kounati Abdelaziz
In via Urbino non solo una moschea: sorgerà anche un centro culturale

TORINO – “Non sarà solo un luogo di culto ma anche un luogo di
integrazione sociale con il resto della città”. Lo ha detto
questa mattina Kounati Abdelaziz, presidente dell’associazione “La
Palma – onlus”, durante il sopralluogo della commissione Urbanistica
del Consiglio comunale, nei locali di via Urbino 5, destinati ad
ospitare una moschea.
Si tratta di una palazzina indipendente, con ampi locali dove si svolgeranno attività rivolte a tutta la cittadinanza.
La struttura è stata acquistata, grazie anche al contributo del governo del Marocco, dalla Fondazione Alwaqf e, dopo le ristrutturazioni necessarie legate soprattutto alla realizzazione di uscite di sicurezza, bonifica di piccoli impianti contenenti amianto, nuovi servizi igienici, sarà gestita dall’associazione La Palma che ospiterà attività rivolte a uomini, donne e bambini.
“Vogliamo dare un luogo dignitoso alla nostra comunità”, ha detto il presidente, “ma nello stesso tempo cerchiamo il dialogo con la città e ci mettiamo al servizio delle famiglie in difficoltà. L’ingresso sarà una porta in vetro perché tutti possano vedere cosa facciamo e in questo modo vogliamo trasmettere un messaggio di trasparenza”.
La gestione sarà possibile grazie a offerte e contributi. L’associazione si configura come associazione di promozione sociale e pertanto i bilanci devono essere resi pubblici. In relazione al culto, il presidente ha spiegato che l’imam verrà scelto tra quelli che dimostrino di conoscere la cultura e la lingua italiana. La predicazione avverrà in parte in arabo e in parte in italiano.
(foto dalla rete)
Si tratta di una palazzina indipendente, con ampi locali dove si svolgeranno attività rivolte a tutta la cittadinanza.
La struttura è stata acquistata, grazie anche al contributo del governo del Marocco, dalla Fondazione Alwaqf e, dopo le ristrutturazioni necessarie legate soprattutto alla realizzazione di uscite di sicurezza, bonifica di piccoli impianti contenenti amianto, nuovi servizi igienici, sarà gestita dall’associazione La Palma che ospiterà attività rivolte a uomini, donne e bambini.
“Vogliamo dare un luogo dignitoso alla nostra comunità”, ha detto il presidente, “ma nello stesso tempo cerchiamo il dialogo con la città e ci mettiamo al servizio delle famiglie in difficoltà. L’ingresso sarà una porta in vetro perché tutti possano vedere cosa facciamo e in questo modo vogliamo trasmettere un messaggio di trasparenza”.
La gestione sarà possibile grazie a offerte e contributi. L’associazione si configura come associazione di promozione sociale e pertanto i bilanci devono essere resi pubblici. In relazione al culto, il presidente ha spiegato che l’imam verrà scelto tra quelli che dimostrino di conoscere la cultura e la lingua italiana. La predicazione avverrà in parte in arabo e in parte in italiano.
(foto dalla rete)
04/03/10 10:35
Aniello Maria Mormile
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